La Terza Madre Film

Tra i maestri più bravi del genere horror al mondo, c’è il regista Dario Argento, i suoi film hanno fatto la storia del cinema italiano. Come dimenticare capolavori come Profondo rosso o La sindrome di Stendhal, dove in quest’ultimo compare anche la figlia Asia con un ruolo da protagonista.

Quest’ultima è anche la protagonista del suo film intitolato La terza madre dell’anno 2007, una pellicola che rappresenta la terza uscita cinematografica della saga delle Tre madri iniziata sul finire degli anni 70, ovvero nel 1977. Il primo fu Suspiria poi tre anni dopo invece fu realizzato Inferno, a trent’anni di distanza ecco la conclusione di queste opere cinematografiche.

Purtroppo però quest’ultimo non ha avuto il successo dei precedenti, anzi le attese sono state alquanto deluse, ne sono testimoni gli incassi inferiori a quanto in realtà si aspettava ci fossero. Il film narra la battaglia contro la terza madre, ovvero Mater Lacrimarum, dove a vestire i suoi panni c’è la modella ed attrice israeliana Moran Atias. Essa tormenterà la vita della protagonista, ovvero l’archeologa Sarah Mandy, interpretata da Asia Argento.

Fin da subito il film si mostra cruento nelle immagini, infatti non mancano scene dai forti contenuti dove sangue e morte sono i fattori determinanti. La protagonista Sandy si salva dal primo tentativo di omicidio e da lì in poi gli eventi che le capitano tengono gli spettatori incollati alla sedia per vedere come si evolvono le scene. Merito di ciò però lo si deve alla brava figlia d’arte Asia che, essendo cresciuta con i film del padre, si cala al meglio nella parte e si destreggia nelle varie sequenze che il film propone.

A dare un ulteriore prestigio a questa pellicola poi ci sono due attori assai conosciuto nell’ambito cinematografico internazionale, ovvero il francese Philippe Leroy ed il tedesco Udo Kier rispettivamente nei panni di Guglielmo Dewitt e Padre Johannes. Da segnalare poi la presenza nel film di Daria Nicolodi, essa è stata l’ex compagna del regista Dario nonché madre di Asia. Anche nel film interpreta tale ruolo, anche se la sua è solo una piccola parte. I fan della trilogia, la ricorderanno sicuramente anche per la sua presenza nella pellicola Inferno, dove ovviamente aveva un altro ruolo.

 

Opinione personale che potete approfondire sul sito Stasera in TV:

Le tinte forti del film come per tutti gli amanti del genere horror hanno colpito il mio interesse, da apprezzare poi c’è anche la scelta delle protagoniste del film. Entrambe belle donne che interpretano una il ruolo opposto dell’altro, ovvero bene contro male dove a vincere alla fine è giustamente il primo. Il regista anche se in toni minori rispetto ai precedenti due si è mostrato all’altezza della situazione, anche grazie ad alcune analogie presenti sia in Suspiria che in Inferno.

Contrariamente a ciò che la critica ha potuto dire su tale film, posso dire che mi è piaciuto abbastanza e ne è valsa la pena vederlo. Nella durata di circa 90 minuti del film, viene creata la giusta suspense che porta lo spettatore ad immaginare cosa stia per succedere ma riesce comunque a spiazzarlo senza essere troppo scontato.